IL PENDOLO DI FOUCAULT

Cappella San Michele Arcangelo  a Semifonte in Chianti, foto Ufficio Stanpa Unione Comunale del Chianti Fiorentino
Dal Liceo Scientifico Internazionale Machiavelli di Firenze alla Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte in Chianti

Nell’ambito del Programma Annuale di Alternanza Scuola Lavoro, promosso e finanziato dalla Fondazione Cr Firenze, l’OPC – Osservatorio Polifunzionale del Chianti: in collaborazione con la stessa fondazione, l’Unione Comunale del Chianti Fiorentino e il Gruppo Archeologico Achu – Pro Loco Barberino Val d’Elsa, ha realizzato “Il Pendolo di Foucault a Semifonte”.

Il progetto ha visto l’attiva partecipazione di 17 studenti del Liceo Scientifico Internazionale Machiavelli di Firenze (coordinati dalle docenti Maria Olivotto e Paola Pinna) che hanno lavorato, gomito a gomito – con due ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze, e un esperto di comunicazione scientifica – dell’équipe scientifica dell’OPC – Osservatorio Polifunzionale del Chianti, il cui Responsabile Scientifico è Emanuele Pace: Ricercatore Confermato di Fisica e Astronomia all’Università degli Studi di Firenze, Professore di Fisica e Astronomia all’Università della Florida, e referente scientifico dell’iniziativa. Nello specifico, il progetto si è articolato nelle seguenti fasi: 1. prima sono stati realizzati alcuni incontri propedeutici, presso il Liceo Scientifico Internazionale Machiavelli e lo stesso OPC – Osservatorio Polifunzionale del Chianti, durante i quali le docenti Maria Olivotto e Paola Pinna e il professor Emanuele Pace, hanno trattato con gli studenti temi di project management e project design, al fine di poter poi procedere alla definizione dei dettagli tecnici e organizzativi; 2. gli studenti sono stati quindi suddivisi in team, in particolare: Scienza, Meccanica, Elettronica, Cupola e Comunicazione; 3. i team lavorando con l’équipe dell’OPC, hanno quindi approfondito gli aspetti scientifici attinenti al pendolo e alla sua storia, a partire dall’invenzione di Foucault, e quelli legati all’installazione del pendolo presso la Cupola della Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte, dove hanno fatto sopralluoghi, al fine di verificare i problemi meccanici ed elettronici, legati alla realizzazione dello strumento e alla tecnica di misura; 4. il team di comunicazione, dopo aver esaminato le relazioni scientifiche prodotte, step by step, dagli altri gruppi di lavoro, utilizzando tecniche di matching report, hanno quindi, insieme agli altri team realizzato un sito web, e in autonomia proceduto alla redazione di una relazione finale del progetto, prodotto materiali informativo-divulgativi (per la successiva realizzazione di flyer, locandine, brochure) il tutto volto a promuovere e far conoscere, sia alle scuole, in particolare quelle della Città Metropolitana di Firenze, e al grande pubblico, “Il Pendolo di Foucault a Semifonte”.

Corre l’obbligo a questo punto di segnalare, che il 20 dicembre, dalle ore 18.00 alle 20.00, a Palazzo Frescobaldi (piazza de’ Frescobaldi, 1), in occasione dell’Open Day del liceo, tutta la cittadinanza fiorentina avrà modo di ammirare il pendolo di Foucault realizzato e il suo funzionamento, grazie ai ragazzi che hanno partecipato al progetto. Infatti, il pendolo, prima della sua collocazione definitiva presso la Cupola della Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte – che è l’esatta riproduzione, in scala ridotta (1:8) della Cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore – è stato installato nel vano scale, alto oltre 20 m, di Palazzo Frescobaldi. Entrando nello specifico, si tratta di un pendolo lungo 17 metri, sostenuto da un apposito supporto, alla cui fine del cavo è appesa una sfera di ferro cromata del peso di 20 kg, e con un diametro di 20 cm. Un puntale, allocato sotto la sfera mostrerà, ai visitatori, il cammino del pendolo e urterà dei tasselli posti in cerchio intorno al pendolo a una distanza di 1.5 m l’uno dall’altro. Detti tasselli, posti verticalmente, nel momento in cui sono sfiorati dalla punta del pendolo, cadono, e questo mette in evidenzia lo spostamento del piano di oscillazione del pendolo, dimostrando la rotazione della Terra su se stessa

La Redazione di PortaleRagazzi, che voleva capire come fosse nata l’idea di realizzare questo progetto, lo ha chiesto a al suo ideatore e referente scientifico, il professor Emanuele Pace, il quale ci ha spiegato:  “l’idea di istallare un pendolo di Foucault nella Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte, è nata da due esigenze: valorizzare i territori facenti parte dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, intervenendo in un luogo suggestivo e allo stesso tempo con caratteristiche tali da poter appendere un pendolo di questa lunghezza e, contestualmente, insegnare agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado a lavorare in team, secondo le stesse modalità seguite dalle équipe di ricerca, portandoli a sviluppare competenze STEM e di comunicazione scientifica. Quando ho proposto il progetto al Liceo Scientifico Internazionale Machiavelli, molti docenti, a cominciare dalle professoresse Maria Olivotto e Paola Pinna, sono rimaste entusiaste; lo stesso è poi avvenuto con la Fondazione CR Firenze, che ha deciso di sostenerlo, inserendolo nel progetto motu proprio di Alternanza Scuola Lavoro “HANDS4WORK”. E così siamo partiti”.

Agli studenti che hanno partecipato al progetto, abbiamo invece chiesto di raccontarci la propria esperienza. Di seguito la risposta che ci hanno dato all’unanimità.

“Gli incontri sono stati stimolanti, abbiamo infatti avuto la fortuna di lavorare su tematiche inerenti al nostro indirizzo scientifico, quali la rotazione terrestre e il moto armonico, avendo così modo di applicare le formule studiate in classe, ed anche l’opportunità di istallare, con le nostre mani, il pendolo. Inoltre, abbiamo sperimentato un metodo di lavoro che riprende quello degli ambienti lavorativi, imparando a ragionare insieme e a prendere decisioni di gruppo. Infine, grazie alle diverse fasi di realizzazione del progetto ci è stato possibile approfondire le modalità di utilizzo di strumenti matematici come Geogebra e di creare un vero e proprio sito web con Sites, che tra poco sarà accessibile a tutti e permetterà, a coloro che lo desiderano, di comprendere come si è svolta l’attività, leggere approfondimenti, report sulle ricerche che abbiamo svolto, e più in generale, prendere visione tutto il lavoro che è stato svolto”.

 

 

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