Viaggiare nel Tempo in Firenze: L'Età Romana

Età RomanaLa città di Florentia dalla sua fondazione all'età longobarda

di Federico Cantini

La città di Firenze nasce in un’area leggermente rilevata, rispetto alla valle dell’Arno, che in età antica doveva avere un corso a canali intrecciati.

 

La deduzione della colonia romana, che prende il nome di Florentia, avvenuta probabilmente verso la metà del I secolo a.C. (59, 44 o 41 a.C.), porta alla creazione di un centro urbano con impianto regolare, fatto di 50 isolati, delimitati da strade ortogonali, lastricate con basoli di pietra forte e ampie fino a 7 metri, che nascondevano un efficiente sistema fognario. La colonia viene dotata di possenti mura in laterizio (30-15 a.C.), con torri circolari e quattro porte, verso le quali confluivano le due strade principali della città: il cardus (con orientamento nord-sud) e il decumanus (con orientamento est-ovest) massimi.

All’incrocio tra cardo e decumano massimi si trovava il foro: si trattava di una grande piazza di forma rettangolare (44×92 metri), orientata con i lati lunghi in senso est-ovest; sul limite occidentale era posto il tempio capitolino , che sovrastava l’ampio spazio aperto, lasciato a terra battuta. Le domus, con impluvium e peristilio, erano delimitate da muri in pietra, mentre le suddivisioni interne potevano essere realizzate anche da pareti in argilla, intonacate e dipinte; i pavimenti erano in calcestruzzo o mosaicati. La colonia fu dotata anche di un teatro, collocato sotto l’attuale Palazzo Vecchio, che doveva essere in gran parte di legno.

In età adrianea (117-138 d.C.) la città, la cui estensione travalicava ormai le mura coloniali, acquista forme monumentali: il teatro viene ampliato utilizzando la pietra, si costruisce un anfiteatro (300 metri di perimetro) e si realizzano alcuni impianti termali (terme di Por santa Maria; terme capitoline; terme di piazza San Giovanni; terme di piazza della Signoria).

Gli interventi pubblici riguardarono anche le strade, rialzate e dotate di una nuova pavimentazione, e il tempio capitolino, dotato di una grande scalinata che dava accesso al colonnato della facciata e poi alla cella.

Fu ampliato anche il foro (61×111 metri), dotato di una nuova pavimentazione in marmo e di portici laterali. Sul lato occidentale della piazza, a fianco del tempio capitolino era la Curia, un’esedra monumentale e una fonte ipogea, dove era venerata una divinità fluviale. Un secondo tempio dedicato a Iside si trovava fuori dalle mura coloniali, nel suburbio sud-orientale. Alla prima età imperiale si data forse anche l’acquedotto che da val di Marina, dopo 16 km., arrivava da nord, presso la chiesa di S. Maria Maggiore.

Le necropoli erano collocate oltre il pomerio della città lungo le vie che uscivano dal centro urbano (a nord lungo via San Gallo, via Faenza e Valfonda; a sud presso Santa Felicita).

Dal punto di vista economico la Florentia della prima età imperiale risulta ormai inserita in quel sistema gestito dallo Stato che integra le diverse aree dell’Impero, garantendo flussi continui ed uniformi di merci verso i luoghi di consumo: l’olio e i prodotti a base di pesce erano importati dalla Spagna, mentre il vino proveniva dalla Gallia, dalla Spagna e dai vigneti del Valdarno; il vasellame da mensa era invece di produzione aretina o pisana (sigillata italica e tardo italica). A partire dal III secolo gran parte di queste merci (anfore e sigillata africana ) saranno sostituite da quelle provenienti dall’Africa settentrionale (Tunisia). Attraverso l’epigrafia conosciamo poi l’esistenza di commercianti e lavoratori di legname, calzolai e fabbri.

 

Nel IV secolo la città diventa capitale della Regio Tuscia et Umbria. Se questa nuova condizione giuridica apportò dei benefici, essi furono di breve durata o di modesta entità e non lasciarono traccia nelle stratigrafie fino ad oggi indagate ed edite.

Ciò che invece siamo in grado di leggere nelle fonti archeologiche è la comparsa, tra la fine del IV e il V secolo d.C., di un’edilizia che fa uso del legno e di materiali spoliati dagli edifici romani, che coesistono con aree destinate a discariche o a sepolture.

A fronte di questi elementi di degenerazione del tessuto urbano si assiste tra la fine del IV e la metà del V secolo alla nascita dei primi grandi complessi religiosi cristiani (San Lorenzo e Santa Felicita, suburbane; San Salvatore e S. Cecilia, urbane), destinati a diventare i nuovi punti di riferimento di una topografia cittadina, che andò coagulandosi anche intorno ad alcune aree pubbliche centrali come il foro, per il quale è attestata una continuità d’uso da monete di IV e V secolo d.C.

La rete dei traffici che toccano ora Firenze sembra raggiungere, oltre all’Africa, anche la Gallia, la Turchia (Focea) e la Siria (anfore vinarie). La città cristianizzata tardo antica non riesce comunque a sottrarsi alla crisi che caratterizzò l’Impero occidentale nel corso del VI secolo, attraversato da lunghi periodi di guerra (guerra Greco-gotica -535/553, invasione longobarda-570), da epidemie e alluvioni.

È questo il punto di non ritorno della Florentia antica: mentre molte delle strutture monumentali pubbliche sono in rovina, la città tende a caratterizzarsi sempre di più per un paesaggio “ad isole”, al cui centro stanno le chiese, circondate da piccole aree cimiteriali e da aree abbandonate o ridotte a orti.

Glossario

Basilica.

Edificio dove si tenevano le sedute dei tribunali e del Senato o le riunioni dei mercanti. La struttura era suddivisa in tre navate, divise da colonnati, con delle gallerie nella parte superiore per gli spettatori. In età cristiana questo modello architettonico fu adottato nella costruzione delle prime chiese, dette appunto basiliche.

Cardo – Decumano.

Per Cardo si intende la via delle città romane (in particolare delle colonie) che correva in senso nord-sud. Il cardo massimo, che andava ad unire due delle quattro porte principali della città, si incrociava, nel foro, con il decumano massimo, la via principale che correva da est a ovest.

Colonia.

Per colonia si intende uno stanziamento di cittadini romani o latini in un territorio conquistato da Roma; era amministrata da: duoviri (due magistrati supremi, assimilabili ai consoli di Roma, con funzioni politiche, amministrative, sacerdotali o militari; si trattava di una carica annuale), un senato locale (tutela della religione, amministrazione delle rendite pubbliche, sorveglianza sui magistrati) e un’assemblea popolare.

Curia.

Luogo dove si riuniva il Senato.

 

Impluvium.

Vasca posta al centro dell’atrio delle domus romane in cui veniva raccolta l’acqua piovana, che scendeva dalle falde dei tetti.

Insula.

Edificio o gruppo di edifici comprendenti numerosi appartamenti distribuiti su vari piani (fino a 7, a Roma), che venivano spesso dati in affitto. Possono essere paragonati ai moderni condomini.

Iside.

Dea egiziana della maternità e della fertilità, suoi simboli erano le spighe e la cornucopia, che indicavano l’abbondanza. Il suo culto era noto a Roma nel I secolo a.C.

Sigillata africana.

Vasellame da mensa prodotto in area tunisina ed esportato in Italia a partire dalla fine del I secolo d.C. fino al VII secolo d.C. Si caratterizza per una vernice rosso-arancio.

Sigillata italica (tardo italica).

Vasellame da mensa prodotto ad Arezzo (quella prodotta in seguito in altri centri periferici come Pisa viene definita sigillata tardo italica) a partire dalla metà del I secolo a.C. fino al II secolo d.C. Si caratterizza per un rivestimento di vernice rossa corallina (italica) o arancio scuro (tardo-italica).

Tempio capitolino.

Era il centro religioso della città. Vi si venerava la triade capitolina: Giove (padre degli dei, re e signore del mondo), Giunone (moglie di Giove, signora degli dei), Minerva (dea della guerra e dell’intelligenza).

Galleria immagini

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Temi di approfondimento

1. La colonizzazione romana dell’Etruria
2. La domus romana: struttura architettonica e funzione degli ambienti
3. Templi e divinità romane: le religioni dei romani
4. I romani a teatro e nell’anfiteatro: struttura architettonica e spettacoli
5. A tavola con i romani: cucinare, servire e consumare i cibi
6. Le strade romane: ingegneria e geografia della viabilità
7. La cristianizzazione della città romana: i primi edifici di culto cristiani  

Bibliografia


Capecchi C. 1996 (a cura di), Alle origini di Firenze. Dalla preistoria alla città romana, Firenze, Polistampa

Mirandola R. 1999, Firenze, in Abela E., Alberti A., Baldassarri M., Bandini F., Favilla M.C., Mirandola R., Negrelli C., Rizzitelli C., Archeologia urbana in Toscana. La città altomedievale, Mantova, S.A.P., pp. 59-72 

Cesati F. 2004, Firenze antica. Dall’epoca romana al medioevo nelle 100 cartoline di Corinto Corinti, Roma, Newton & Compton  

Cantini F., Cianferoni C., Francovich R., Scampoli E. (a cura di) 2007, Firenze prima degli Uffizi. Lo scavo di via de’ Castellani. Contributi per un’archeologia urbana fra tardo antico ed età moderna, Firenze, All’Insegna del Giglio

Francovich R., Cantini F., Scampoli E., Bruttini J. 2007, La storia di Firenze tra tarda antichità e medioevo. Nuovi dati dallo scavo di via de’ Castellani, «Annali di Storia di Firenze», II, pp. 1-31 (http://www.dssg.unifi.it/SDF/annali/2007/Francovich.htm)  

Per i singoli interventi archeologici effettuati dalla Soprintendenza in città cfr. le schede edite in Rocchi Coopmans de Yoldi G. 2004 (a cura di), S. Maria del Fiore e le chiese fiorentine del Duecento e del Trecento nella città delle fabbriche arnolfiane, Firenze, Alinea   

Percorsi Web

 ? Sull’archeologia a Firenze si può consultare il sito dell'Università di Siena, dove si trovano informazioni (immagini e contributi scaricabili) sui recenti scavi di Palazzo Vecchio, Magliabechiana e Via Castellani:

 http://www.archeofirenze.unisi.it/

? Per i prodotti multimediali su Firenze romana e medievale, scaricabili dallo stesso sito:

 http://www.archeofirenze.unisi.it/mediacenter.html

? Per materiali didattici su Firenze romana, prodotti dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana, scaricabili via internet:

http://www.comune.firenze.it/soggetti/sat/didattica/

? Per una sintetica cronologia, prodotta da Storia di Firenze. Il portale per la storia della città:

 http://www.dssg.unifi.it/SDF/cronologia/romana.htm

http://www.dssg.unifi.it/SDF/cronologia/medioevo.htm

 

? Sempre da Storia di Firenze. Il portale per la storia della città è liberamente accessibile e scaricabile il saggio di R. Francovich, F. Cantini, E. Scampoli, J. Bruttini su La storia di Firenze tra tarda antichità e medioevo. Nuovi dati dallo scavo di via de’ Castellani:

http://www.dssg.unifi.it/SDF/annali/2007/Francovich.htm

? Schede e materiali anche iconografici di approfondimento sono disponibili nel Portale del Museo dei Ragazzi:

http://www.museiragazzifirenze.it/materiale.html

Domande di verifica

1.Cosa si intende per colonia romana e quali caratteristiche urbanistiche aveva la colonia di Florentia (pianta, mura, porte, foro, terme, acquedotto, teatro, anfiteatro)?

2.Osservando la foto aerea della città è possibile capire la forma della città romana? A cosa corrisponde la sagoma tracciata sul lastricato di via del Proconsolo, poco prima di Piazza San Firenze?

3.Cosa si affacciava sul foro di Florentia? Come si chiamava il tempio maggiore e a chi era dedicato?

4.Quando fu ingrandito e monumentalizzato il foro? Questo cosa comportò?

5.Oltre alla triade capitolina, venerata nel Campidoglio, quale altra divinità era venerata nella struttura ipogea trovata nel foro?

6.La colonia romana subì delle ristrutturazioni urbanistiche nella sua storia? cosa comportarono?

7.Dove erano collocate e come funzionavano le terme della città?

8.Le necropoli di Florentia romana si trovavano dentro o fuori le mura?

9.In età tardo romana la proclamazione della religione cristiana come religione ufficiale dell’Impero ebbe degli effetti a Florentia? Quante erano e dove si trovavano le basiliche paleocristiane? Con la fase tardo antica continua ad essere rispettata la legge secondo cui le sepolture dovevano stare fuori dalla città?

10.Tra V e VI secolo l’edilizia abitativa quali caratteristiche assume?


Coordinamento organizzativo

Maddalena Pilarski

Responsabile Interventi educativi

Assessorato Pubblica Istruzione Comunale di Firenze

Ideazione e coordinamento scientifico

Paola Pacetti

Direttore Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze

Aurora Savelli

Coordinatore Portale Storia di Firenze

Alessandra Cavallini e Duccio Mannucci
PortaleRagazzi, Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Lezione per gli insegnanti e tutoring

Federico Cantini, Maria Pia Contessa,

Silvia Diacciati, Piero Gualtieri, Maria PIa Paoli – PortaleStoria di Firenze

Incontri a scuola, laboratori in città e in museo, chat online

Yan Blusseau, Monica Consoli, Federico Lupo,

Massimo Marcolin, Elisabetta Stumpo,

Valentina Zucchi – Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze