Dal bordone a googlemaps: sui passi del pellegrino!

L’edizione 2016/2017 del progetto “Sui passi del pellegrino: camminare, conoscere, crescere” ha visto la partecipazione di nove classi delle scuole secondarie di primo grado degli istituti comprensivi di Firenze e ha coinvolto 202 ragazzi.

Il percorso didattico anche quest’anno ha dato degli ottimi risultati appassionando i ragazzi nella conoscenza del territorio e della sua storia, mettendoli a confronto con il tema del cammino come esperienza di riflessione, di cura del corpo e dell’anima.

Il tema del pellegrinaggio è trattato da qualche anno anche dai libri di storia come fenomeno decisivo e risolutivo per l’evoluzione economica, lo sviluppo commerciale e culturale di un territorio. Questo fattore risulta positivo per quella parte di insegnanti particolarmente sensibile al tema e che intende con il progetto “Sui passi del pellegrino” approfondire i legami e le relazioni tra il fenomeno del pellegrinaggio e la storia sociale, culturale di una città. Con la lezione introduttiva svolta dalle operatrici di Sconfinando si crea l’occasione ideale per solidificare alcuni passaggi storici importanti e determinanti per lo sviluppo del territorio fiorentino e l’inclusione di quest’area nel circuito dei pellegrini con la crescita delle Vie Romee. I punti concettuali su cui ci siamo soffermati sono molteplici: – La presenza di testimonianza architettoniche quali pievi rurali e tabernacoli, di cui il territorio fiorentina è disseminata; – L’analisi della storia di alcuni santi che sono storicamente riconosciuti legati al pellegrinaggio: – L’aspetto dell’assistenza e accoglienza fiorentina (ne sono testimonianza i numerosi ospedali cittadini e del contado); – Il sistema viario rinforzato espressione dello sviluppo e della floridezza dell’area – La rete di vie di pellegrinaggio e come le Vie Romee si raccordano con i grandi cammini, analizzando un sistema di strade principali e trasversali per il movimento dei pellegrini che si spostavano verso le varie mete (Roma, Santiago, Gerusalemme, Loreto, San Michele in Gargano e molti altri santuari locali.

Dopo aver creato un forte legame con il programma ministeriale, in conclusione della lezione frontale è sempre importante parlare dell’attualità. Ovvero del pellegrinaggio di oggi, delle persone che scelgono di fare un cammino e del sistema viario cartografato delle Vie Romee. Con una visualizzazione della cartografia a disposizione è stato possibile far comprendere ai ragazzi qual è l’andamento dei percorsi che attraversavano Firenze per agganciare altri percorsi di pellegrinaggio come la via Francigena, o quella Romea Germanica. Percorsi oggi fruibili, di cui uno quello della Strata dè Sette Ponti oggetto della nostra uscita finale.

L’approfondimento continua con la lettura e l’ascolto di testimonianze di pellegrini. Con una accurata raccolta di testimonianze antiche, dal medioevo all’età moderna, e di pensieri e diari di pellegrini odierni abbiamo aiutato i ragazzi a calarsi meglio nella situazione vissuta da un camminatore. Storie a tratti incredibili alle loro orecchie del passato, estratte dal libro Le vie di pellegrinaggio nel Medioevo e L’altra Francigena la quotidianità del pellegrinaggio medievale di Renato Stopani, insieme a storie del presente che li coinvolge e li interessa a tal punto da chiedere alla nostra testimone vivente di tornare anche l’appuntamento successivo!
Non mancano per i ragazzi momenti di riflessione tra i vari appuntamenti, occasioni per osservarsi e soffermarsi con se stessi. Un esercizio di breve cammino “ascoltando” solo con uno dei sensi, quindi amplificando un senso a scelta, quale la vista o l’olfatto o l’udito con il compito di raccontarci le loro sensazioni. E’ un’attività breve e semplice ma che porta i ragazzi a “sconnettersi” dal mondo del sempre connessi e a ricongiungersi con il proprio mondo sensoriale, un distacco per almeno qualche ora dal mondo impermeabile alle sensazioni dello smartphone e di internet. Le sensibilità dei ragazzi ci ha fatto commuovere…

“Camminare a me non fa impazzire… ma ho voluto fare questo esercizio assegnato…Ho camminato in silenzio…un silenzio interiore calato dentro a me come se fossi circondata da una bolla, il silenzio… Una cosa sacra? Forse, che non va rifiutata ma ascoltato, il silenzio ti fa meditare e pensare” Viola 1°B

“Camminare mi fa sentire bene anche se si fatica e si suda due orette di camminata sono salutari e fanno bene. Mentre cammino mi sento libera e più grande di quello che sono, camminare mi fa dimenticare i problemi e poi la natura mi appassiona liberandomi del ritmo frenetico della vita” Alessia 1°E

L’attività di preparazione alla giornata conclusiva permette ai ragazzi di fare un operazione di sintesi e restituzione di quanto appreso durante le varie esperienze proposte negli incontri. L’attività prevede la realizzazione in gruppi di un dialogo e un monologo, piccole opere di scrittura creativa che aiutano i ragazzi a calarsi meglio nella quotidianità e nelle esperienze dei pellegrini. I dialoghi sono strutturati tra personaggi di situazioni incontrate
da pellegrini del medioevo e dell’attualità sulla base delle testimonianze ascoltate, lette e commentate insieme alle operatrici. Il monologo è uno strumento di maggiore riflessione sulle emozioni che si provano lungo il cammino. La tecnica di scrittura creativa che sarà poi la base di sceneggiatura per le brevi rappresentazioni teatrali da realizzare a gruppi durante l’uscita lungo la Via Romea, è lo strumento per fissare i concetti detti durante il percorso didat