NO Trap: uniti contro il bullismo ed il cyberbullismo!

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Si è conclusa con successo la prima edizione del programma NoTrap! nelle scuole fiorentine.
Che cosa sono il bullismo e il cyberbullismo? Quali possono essere le conseguenze per le vittime? Cosa
possiamo fare per contrastare questo fenomeno e aiutare chi subisce le prepotenze? Il programma NoTrap! ha cercato di aiutare i ragazzi a riflettere su queste tematiche e a dare insieme una risposta a queste domande.
Hanno aderito al programma 22 classi di 7 Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado dislocate in tutta la Provincia di Firenze per un totale di 557 ragazzi. Il programma ha previsto diverse fasi. Dopo un’iniziale formazione dei docenti referenti, insieme ad altri insegnanti interessati a queste tematiche (circa 60 docenti in tutto), tutti i ragazzi hanno partecipato agli incontri di sensibilizzazione in cui è stata stimolata la riflessione sui fenomeni della prepotenza tra pari a scuola e online, grazie all’ausilio di alcuni video. Successivamente in ogni classe 4 o 5 ragazzi hanno assunto il ruolo di peer educator, partecipando a un training di formazione sulle emozioni e l’empatia, sulle abilità di ascolto e sulle
strategie per contrastare il bullismo.tr scandicci

I Peer educators hanno poi condotto due attività con i loro compagni, riflettendo insieme sulle emozioni della vittima (attività 1) e sulle strategie da mettere in atto per far fronte a questi problemi, mettendosi sia nei panni della vittima che in quelli dei compagni che assistono alle prepotenze (attività 2). I docenti che hanno partecipato alla formazione hanno avuto un importante ruolo di supporto per i peer educators.
Parallelamente al lavoro in classe, i peer educators hanno lavorato anche online, insieme ai colleghi formati nelle scuole della Provincia di Lucca, all’interno della Community del nuovo sito di NoTrap! www.notrap.it , realizzato proprio grazie al finanziamento di Portale Ragazzi.it

Qui i peer educators si sono resi disponibili a fornire il proprio supporto a tutti gli utenti (ragazzi al di sotto dei 18 anni) che in maniera anonima ne hanno fatto richiesta. Anche in questo contesto i ragazzi sono stati supervisionati e aiutati da adulti esperti (Psicologi).