Migrazioni: terre di migranti e di immigrati

Conoscete la storia di Malak, una bimba siriana di 7 anni che ha dovuto viaggiare su un barcone pericolante attraverso il Mediterraneo per scappare dalla guerra e raggiungere la Grecia?

Come Malak, ogni giorno centinaia di persone, ragazzi e bambini si mettono in viaggio per cercare di arrivare in Europa.

Esploreremo il tema della migrazione che è un fenomeno naturale che ha le sue radici nella necessità di sopravvivere e migliorare le proprie condizioni di vita. Sin dal passato, di fronte alla crescita demografica e alla scarsità di risorse del pianeta, l’istinto di migrare è esistito: curiosità per il nuovo, spirito di avventura, fuga dal pericolo e dalla povertà (forze di attrazione e forze di spinta). I migranti affrontano costi, disagi e sofferenze nel paese di arrivo, ma questi sono compensati dal miglioramento delle condizioni di vita e dal sostegno della comunità creata con i connazionali.

Circa il 10 per cento degli oltre 10 milioni bambini e adolescenti che vivono in Italia, sono di origine straniera (nati in Italia da cittadini stranieri o ricongiunti alle famiglie emigrate o scappati da condizioni di vita disperate).

Nel futuro dell’Italia è iscritta l’immigrazione. E’ previsto a metà secolo il raddoppio di questa popolazione, così come sarà forte l’aumento di quelli che acquisiranno la cittadinanza italiana.

Come afferma il demografo Livi Bacci, nelle società moderne la migrazione sta facendo i conti con regole e leggi messe in atto per ordinare i flussi migratori. Il mondo dovrà imparare a costruire “ponti” per far defluire le migrazioni in armonia con regole, leggi ed intese tra paesi di emigrazione e paesi di immigrazione.

In classe, svolgeremo anche attività di gruppo tratte dal Kit didattico UNICEF L’accoglienza dei minorenni migranti e rifugiati e dal Kit UNICEF per promuovere l’educazione alla pace e alla gestione dei conflitti tra i ragazzi Io non vinco, tu non perdi.

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