Il progetto EU “Words are Stone”

Navigando sul web e frequentando i social network è sempre più facile imbattersi nei cosiddetti “haters”, utenti che avvelenano le discussioni on line con commenti improntati a un odio violento e immotivato. Per combattere questo fenomeno è nato il progetto EU “Words are Stone”, rivolto ai giovani tra 14 e 25 anni.

La continua crescita del web come mezzo di comunicazione, unitamente all’anonimato che garantisce, ha portato alla proliferazione del cyberbullismo – a tal riguardo si rimanda a “Bullismo e Cyberbullismo…” – e di espressioni di odio.

Il progetto EU “Words are Stones”, ha come principale obiettivo quello di sensibilizzare i soggetti più giovani, fornendo loro le competenze necessarie per riconoscere e agire contro quelle che sono violazioni dei diritti umani. “Words are Stones” coinvolge otto paesi, coordinati dall’Istituto Europeo per lo Sviluppo Economico (ISES) di Alessandria, che vivono situazioni d’incitamento all’odio a causa della composizione della loro popolazione e dove l’approccio politico e le azioni verso l’odio online sono profondamente diverse: Italia, Bulgaria, Grecia, Romania, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca e Lituania.

Il progetto prevede anche un contest: Dall’Hate speech al Love speech, a cui possono partecipare, entro il 31 maggio, ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni, che dopo aver immortalato, con smartphone, video-camera, etc. parole d’odio scritte sui muri della propria città, dovranno rielaborare la foto o il video realizzato trasformando il messaggio di odio in un messaggio positivo. Gli elaborati saranno poi caricati sul sito web ufficiale del progetto e votati dalla community internazionale. Vincerà l’idea più votata dagli utenti che sarà premiata con un week end per due persone a Londra, dove visitare il quartier generale di Google o Facebook. Per leggere condizioni e termini di partecipazione al contest, clicca qui.

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