IL GENIO DI LEONARDO

Museo del tessuto Prato, foto di Marco Badiani
Leonardo Da Vinci: l’Ingegno e il Tessuto

Il Museo del Tessuto di Prato dedica a Leonardo da Vinci una mostra, dal titolo “Leonardo Da Vinci. L’Ingegno e il Tessuto”, che evidenzia l’interesse, la sensibilità e l’ingegno dell’artista nella messa a punto e nell’invenzione di dispositivi e macchine per l’arte tessile. Organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto, in collaborazione con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano e il Museo Leonardiano di Vinci, la mostra rappresenta uno strumento efficace di comprensione e divulgazione delle invenzioni leonardesche attraverso ricostruzioni 3d, apparati multimediali e modelli in scala; inoltre valorizza l’importanza dell’ingegneria meccanica applicata all’industria tessile, elemento che la collega saldamente alla storia del distretto pratese. La mostra, che si avvale del patrocinio e del contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, vede la partecipazione di ESTRA in qualità di main sponsor, di Unicoop Firenze e Trenitalia, in qualità di sponsor tecnici, e si avvale inoltre del contributo della Regione Toscana, dell’Associazione Acimit  e delle imprese del Gruppo Meccanotessili di Confindustria Toscana Nord.

Il percorso espositivo si apre con una prima sezione, in cui sono presenti riproduzioni in grande scala di alcuni dipinti di Leonardo: ritratti e soggetti religiosi che vengono ri-letti con un taglio nuovo e inusuale, volto a mettere in luce gli studi leonardeschi sul panneggio e le sue osservazioni, per una migliore restituzione in pittura della consistenza delle stoffe e del movimento delle pieghe secondo i diversi tipi di tessuto. Dai dipinti emerge inoltre l’attenzione alla decorazione delle vesti, sottolineata dai celebri “nodi” che testimoniano ulteriormente il suo approccio universale alla natura. Il visitatore è inoltre accompagnato nella visita da un’istallazione sonora, appositamente creata da Giorgio Ferrero e Rodolfo Mongitore della Minus&Plus, ispirata a un immaginario spartito, ideato a partire dai progetti di Leonardo degli strumenti musicali. La ciclicità della composizione è un richiamo ai motori, alle ripetizioni, ai meccanismi circolari al nodo vinciano, mentre nella concretezza del suono sordo dei legni risuona la materia prima alla base delle invenzioni.

Nella seconda sezione, uno scenografico allestimento evoca i meccanismi delle ruote dentate presenti nei disegni di Leonardo e introduce al tema degli studi sui dispositivi e sulle macchine. Studi, di Leonardo, che durante il suo soggiorno milanese, oltre alla meccanica, ingegneria e architettura, sono stati dedicati al settore tessile, che in ambito lombardo – grazie alla corte dei Visconti e poi degli Sforza – conosce nel corso del Quattrocento un significativo sviluppo. Rappresentativo di questo momento storico, la presenza in sala dei due celebri dipinti della Pinacoteca di Brera il “Ritratto di Francesco Sforza” e il “Ritratto di Bianca Maria Visconti”, ad opera di un ignoto pittore lombardo nel 1480 ca. Il dettaglio della manica in entrambi i ritratti dialoga con il frammento di tessuto del Museo del Tessuto: un velluto operato rosso a fondo bianco della fine del Quattrocento. Sempre dalle collezioni del Museo del Tessuto proviene il rarissimo frammento di veste “frappata” con motivo a code di pavone, in panno di lana garzato, ricamato in oro, argento filato e seta, su cui è applicato un gallone in oro filato.

Da segnalare che, in questa seconda sezione, un sistema di videoproiezioni, illustra le diverse fasi del processo di trasformazione della lana e della seta, nelle quali affreschi, miniature e dipinti prendono vita illustrando le fasi produttive del tessuto nel Rinascimento. Inoltre, un multimediale immersivo – che affianca i disegni di Leonardo presenti nel Codice Atlantico e Codice Madrid I e i modelli dinamici 3d realizzati dal Museo Leonardiano di Vinci e dal Museo del Tessuto, con la collaborazione di Lorenzo Barni della Lido Barni, offre al pubblico la possibilità di conoscere e capire le parti del processo produttivo laniero e serico sulle quali si concentrò Leonardo. Grazie poi ai modelli storici in legno e metallo, concessi in prestito dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, il visitatore può capire i dispositivi per la ritorcitura e binatura del filato di seta dotati di meccanismi di arresto, un maglio battiloro per la produzione di lamine da sbalzo, medaglie, monete e borchiette, che trovavano applicazione nel settore del ricamo, un telaio meccanico (una delle le macchine più complesse da lui concepite) sviluppato dagli esemplari manuali, ma dotato di navetta lanciata in automatico, meccanismo, questo, che sarà riproposto in epoca preindustriale.

La mostra permette quindi di comprendere come il genio e gli studi di Leonardo siano stati orientati all’ottimizzazione del lavoro, poiché un processo più fluido, veloce e perfetto poteva apportare vantaggi economici conseguenti ai tempi di produzione e al personale impiegato. Da segnalare, che in occasione della mostra, visitabile fino al 26 maggio 2019, Museo del Tessuto e il Museo Leonardiano di Vinci hanno stipulato una convezione che prevede una reciprocità di riduzioni per l’ingresso nei due musei. Per approfondimenti sulla mostra clicca qui.

Info: 0574.611505 | info@museodeltessuto.it | www.museodeltessuto.it

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