Diario di bordo della 3^B (Scuola Sec. 1° grado P.Uccello)

Il primo NXT costruito dai ragazziGli alunni della classe  3^B della Scuola Secondaria di 1° grado Paolo Uccello (IC M.Gandhi di Firenze), guidati dalla professoressa Renata Carri e dal professore Giovanni Sallustio, hanno raccolto i loro commenti e le loro impressioni in merito all’attività di laboratorio di robotica proposta da Portale Ragazzi su Le Chiavi della Città.

Eleonora, Caterina, Alessia, Laura e Linda hanno così realizzato il diario di bordo dell’attività attraverso interviste alla classe ed ai professori.

DIARIO DI BORDO – COSTRUZIONE ROBOT CLASSE 3B

1° giorno: spiegazione, montaggio, dimostrazione NXT.

2° giorno: programma PC e prosecuzione del montaggio NXT -> dimostrazione.

3° giorno: lezione nella sala di informatica + smontaggio + costruzione scorpione.

 

 

 

I  NOSTRI COMMENTI E LE NOSTRE IMPRESSIONI

Il primo giorno che abbiamo conosciuto l?ingegnere Stefano non abbiamo avuto un?ottima impressione? avevamo già delle idee in partenza che si sono rivelate sbagliate. Le capacità del robot infatti non ci sono sembrate utili nella vita di tutti i giorni. Poi lui ha cercato di farci collaborare con i ragazzi che appunto erano più presi di noi?

Così anche noi siamo entrate nell?attività e nel progetto.

 

Il secondo giorno ci siamo divisi in gruppi ed abbiamo programmato alcune funzioni del robot al computer. Ci eravamo inserite nel ritmo della classe e abbiamo cominciato a divertirci con le attività insegnate. L?esperienza si è dimostrata interessante. Abbiamo sviluppato una buona progettualità nel costruire un robot.

 

Il terzo giorno abbiamo smontato il primo robot e con i pezzi ricavati ne abbiamo costruito un altro. Questi tipo di lavoro si è rivelato lontano dai nostri interessi?

 

Il quarto giorno il resto della classe ha continuato la costruzione mentre noi ci siamo riunite per proseguire la stesura del diario di bordo. In questo modo tutti siamo soddisfatti e svolgiamo il lavoro che meglio ci coinvolge e stimola.

 

 

INTERVISTE ALLA CLASSE? LE IMPRESSIONI RIGUARDO ALL? ATTIVITA?

Domande:

1) Quali sono le tue impressioni riguardo all?attività che stiamo svolgendo?

2) Secondo te questo lavoro avrà un?utilità in un futuro?

3) Dopo che l?esperienza sarà portata a conclusione, vorresti proseguirla o ripercuotere questo argomento?

EDOARDO D.C.

1) Prima cosa: è divertente poi è istruttivo e ci si può far vedere che il mondo gira intorno ai robot.

2) Credo di sì perché mi piacerebbe diventare programmatore robotica.

3) Sì, mi piacerebbe costruire un altro robot.

DENNIS M.

1) Una figata pazzesca, è interessante anche perché è molto innovativo e non l?ho mai fatta.

2) Probabile? ma ci sta anche di no perché non penso che ne costruirò un altro in futuro.

3) Sì, probabile.

IMRE B.

1) Strafighissime, innovative.

2) Sì, perché si usa l?intelligenza, la creatività.

3) Sì vorrei proseguirla costruendo un altro robot inventato da me.

ANDREA B.

1) Ottime.

2) Si, perché penso che potrebbe essere utilizzato come un oggetto che aiuti la scienza ad evolversi.

3) Vorrei proseguirla.

TANTAWAN O.T.

1) E? una cosa divertente e interessante.

2) Di sicuro mi servirà in futuro, perchè vorrei diventare un ingegnere di robotica.

3) Si la rifarò perché è stata molto interessante e in futuro vorrei costruirne uno  tutto simile a un umano.

MARIA Z.

1) Mi ha dato una buona impressione

2) No questa attività non mi servirà nel futuro.

3) Si mi piacerebbe  ricostruirlo se riesco ad affrontare la spesa dei pezzi per costruirlo.

MILIAN Z.

1) Mi è piaciuto abbastanza, ma una cosa voglio dire: quando costruiamo lo scorpione la maggior parte la costruiscono i maschi a quando la costruiamo noi femmine si lamentano dicendo che facciamo tutto noi.

2) Non conosco il mio futuro ma credo che a qualcosa servirà.

3) Penso che lo ricostruirò!

ANGELA PA.

1) Mi è piaciuto ed è stato interessante.

2) Secondo me non mi servirà.

3) Mi piacerebbe costruirne un altro.

FRANCESCO L.

1) E? brutto e fa schifo.

2) Si, penso.

3) Boh, non lo so.

SARA B.

1) E? stata un?esperienza diversa dalle altre, ma in alcuni momenti è stata noiosa.

2) Secondo me no.

3) No, non lo rifarò.

SARA A.

1) Bellino e divertente.

2) Secondo me non mi  servirà a niente nella vita futuro ma è stata un?esperienza bellina e consiglierei di farla.

3) Se si ripresenterà la occasione lo farei volentieri sennò no.

PROF.SSA CARRI

1) Positive al massimo, la risposta vostra è stata quella che mi aspettavo, i ragazzi si sono interessati all?aspetto scientifico ed hanno lavorato con entusiasmo. Mentre l?altro gruppo più femminile si è occupato di scrivere articoli per il giornalino, e di fare un diario di bordo con più emozioni e meno scienza.

2) Spero che il mio futuro si svolga da pensionata fra pentole, pronipoti e passeggiate;

seriamente questo lavoro potrà servire ad altre classi che ritroveranno un kit ben fornito.

PROF. SALLUSTIO

1) Molto positive perché sviluppa la progettazione della cooperazione.

2) Io penso che sia l?inizio di un lungo percorso e che sia un progetto pilota che possa durare nel tempo e unire scuole diverse.

PROF.SSA MARTIGNONI

1) Può essere uti
le da un punto di vista esemplificativo, cioè per gli esempi della durata delle note incontrate nel robot che suonava.

PROF. LIPPI

1) Io so poco di questa attività, perché è la prima volta che vi vedo in azione. Vi ho visto oggi per la prima volta, ma non ho assistito alla partenza. Non sono molto informata ma mi sembra bellino!

2) Già sperimentare un momento di programmazione al pc (quindi progettazione vista dall?esterno) personale e guidato è una buona utilità. Secondo me questa attività potrebbe essere riproposta nella scuola con un approccio più diretto fra alunni e progetto.

 

 

In conclusione vi segnalo il link al sito internet dell’Istituto Comprensivo M.Gandhi di Firenze (di cui fa parte la Scuola Paolo Uccello), dove viene pubblicato il giornalino “Lo Sparginotizie” realizzato dagli alunni, che nel suo terzo numero contiene un articolo scritto dai ragazzi proprio in merito all’attività di robotica (vedi pag.2).