ARTE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Cécile B. Evans
Test card VI, 2016
Custom acrylic stands, custom anodized server case, uv media print on acrylic, foam gauze, LED light
Al MAXXI di Roma i lavori di sedici artisti internazionali

“LOW FORM. Imaginaries and Visions in the Age of Artificial Intelligence” è un progetto curato da Bartolomeo Pietromarchi – direttore di MAXXI Arte e curatore della mostra – che ha portato al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma (MAXXI) i lavori di sedici artisti internazionali: Zach Blas e Jemima Wyman, Carola Bonfili, Pakui Hardware, Trevor Paglen, Agnieszka Polska, Emilio Vavarella, Ian Cheng, Anna Uddenberg, Luca Trevisani, Cheyney Thomspon, Avery K Singer, Jon Rafman, Cécile B. Evans, Nathaniel Mellors e Erkka Nissinen, ma non solo. L’esposizione, infatti, prende corpo e amplifica i suoi contenuti, anche grazie a: un laboratorio di studio e confronto incentrato sul rapporto che abbiamo con la tecnologia e gli scenari aperti dalla sua evoluzione, che prevede un ricco programma d’incontri con esperti e studiosi internazionali messo punto con il supporto di Google Arts & Culture; una rassegna video e una pubblicazione edita da cura.books, con un’antologia di importanti testi teorici, tra cui quelli di James Bridle, Nora Khan, Luciana Parisi e Hito Steyerl, e contributi visivi inediti. Gli artisti coinvolti, che hanno esposto in alcune delle più importanti istituzioni internazionali, dal MoMA al New Museum di New York passando per la  Serpentine Gallery di Londra, dal Musée d’Orsay di Parigi allo Stedelijk Museum di Amsterdam, sono esponenti di spicco della Millennial Generation, ovvero, esploratori di un nuovo immaginario prodotto dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale, influenzati dalla cultura globale e dalla commistione tra discipline, e proprio in virtù di questo in grado di muoversi tra riferimenti culturali diversi e trasversali. Le loro opere sono delle creazioni che intrecciano visual, digital e sound; inconscio tecnologico, processi automatici, algoritmi creativi e Deep Dream (programma per la creazione di visioni artificiali). Ecco che “LOW FORM” rende reale il panorama virtuale di cui gli artisti sono pervasi e accoglie, in un percorso immersivo, multimediale e multisensoriale, oltre venti grandi installazioni. La mostra prevede per le scuole visite di esplorazione. Si tratta di visite congegnate in modo tale che i ragazzi possano partecipare in modo attivo. In particolare, la prima parte di visita prevede un’esplorazione autonoma dei ragazzi: l’educatore, infatti, consegna ai ragazzi delle schede guida con delle domande alle quali rispondere cercando le opere in mostra; una volta finito questo momento di esplorazione, tutto il gruppo (classe) osserva le opere con l’educatore, che media tra le diverse letture date dai ragazzi, fornendo loro anche nuove chiavi di lettura. Fino al 24 febbraio 2019. Per scaricare il programma completo delle attività educative clicca qui

Orari: 11:00 – 19:00 (mar., mer., ven., sab., dom.) | 1:00 – 22:00 (gio.) | lunedì chiuso.

Info: 06 32.48.61 |  info@fondazionemaxxi.it

Info per attività educative: ore 9:30 – 13:00  (dal lunedì al venerdì) | 338.6419518 | edumaxxi@fondazionemaxxi.it

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