L’ottava edizione di “Arno un fiume per amico”

Si è conclusa l’VIII^ edizione del progetto educativo “Arno, un fiume per amico” che quest’anno ha visto coinvolte 9 classi di alcune sucole primarie fiorentine.

I ragazzi hanno avviato un percorso di conoscenze legato al fiume toccando vari temi, da quello storico-culturale a quello ambientale, comprese le alluvioni che in 1000 anni hanno colpito la città, ben 56 di cui 8 disastrose, attraverso attività di didattica frontale organizzata sotto forma di gioco, prima all’interno delle scuole e quindi con uscite alla Spiaggia dell’Arno sotto piazza Poggi.

I nostri piccoli amici, supportati dal personale dell’Autorità di bacino, hanno potuto fare la conoscenza del fiume più importante della città con giochi mirati e approcci multimediali, che hanno mostrato come l’Arno, nel suo cammino dalla sorgente fino alla foce, abbia influenzato e influenzi tutt’ora la vita di Firenze.

Il momento senza dubbio più coinvolgente sono state le due giornate conclusive a diretto contatto con il fiume, laddove questo diventa cuore pulsante all’interno della città con i suoi moti di secca e piena, e la ricca fauna e flora. I ragazzi hanno potuto vivere l’esperienza di come il legame tra il fiume e la città sia ancora strettissimo, hanno passeggiato lungo le sponde, avvistato simpatici animaletti e imparato a riconoscere le piante che ne caratterizzano il percorso. In particolare, oltre ai giochi che sono un “marchio di fabbrica” del progetto come il “Sabbiacino” (dove viene ricostrutito un bacino artificiale con le sabbie dell’Arno all’interno del quale erigere una città che deve difendersi da un sistema di fiumi con tendenza all’esondazione), il “Minitour” (una gita guidata del fiume), e l’”Ecohabitat” (nel quale ogni bambino deve impersonificare un animale o pianta e capire come si crei una rete di interdipendenza fra le varie forme di vita), abbiamo sviluppato una forma evoluta di Caccia al tesoro (con ricerca di piante tipiche ed aliene nonchè i suggerimenti di come procedere alla catalogazione scientifica di queste) e introdotto il Gioco della pesca (tramite magneti che possono far pescare ai ragazzi anche gli squali bianchi!).

Un ringraziamento particolare è dedicato ai nostri piccoli amici, sapientemente guidati dalle formidabili maestre, che durante questo tragitto hanno condiviso con noi le esperienze vissute dalle loro famiglie durante la tragica alluvione del 1966 e che hanno saputo raccontare il fiume a modo loro con dei meravigliosi disegni e racconti.

Siamo convinti che anche questo anno i ragazzi abbiano terminato questo percorso con maggiori conoscenze ma soprattutto con una maggiore consapevolezza di come il loro nuovo amico, l’Arno, sia da vivere pienamente e come debba essere rispettato perchè il nostro fiume è parte integrante della nostra città e della nostra vita.