Un anno ricco di novità.

altPer l’anno scolastico 2011-12 il Museo Galileo offre a insegnanti e gruppi scolastici un programma di attività didattiche rinnovato nei temi e nei contenuti.Nuove e importanti iniziative arricchiscono il programma delle attività didattiche al Museo Galileo per l’anno scolastico 2011-12.

 

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Tra le varie tipologie di visite sarà sperimentata la visita Impara l’inglese con la scienza, incentrata sul legame tra la scienza e la lingua inglese. E’ un operatore di madrelingua a guidare il gruppo nelle sale del Museo, soffermandosi sulla spiegazione del funzionamento di alcuni strumenti scientifici e sul significato del termine corrispondente in inglese.

Per ricordare una tradizione importante per la città di Firenze, quella dell’artigianato, è stata inserita la visita tematica I materiali della scienza: il laboratorio di restauro del Museo Galileo. L’attenzione è focalizzata sull’analisi degli strumenti dal punto di vista dei materiali e la visita si conclude nel laboratorio di restauro del Museo Galileo dove esperti artigiani illustrano le metodologie di lavorazione di tali materiali.

Non mancano le Visite con esperienze, accolte con successo dal pubblico di insegnanti e ragazzi: la particolarità della visita consiste nella possibilità di utilizzare delle repliche degli strumenti osservati nelle sale espositive. A tal proposito, per promuovere le visite in periodi meno affollati e con costi agevolati per i ragazzi, da novembre 2011 a gennaio 2012 il Museo offre l’attività ai gruppi che prenotano una Visita con esperienze. I ragazzi pagheranno, cioè, solo il biglietto d’ingresso.

“Nuovi arrivi” anche tra i laboratori didattici: tra questi, per esempio, Lo spettacolo della scienza: la nascita dell’elettrostatica, che si presenta come un affascinante viaggio che ripercorre le tappe più importanti della scoperta dell’elettricità statica.

Per approfondire il rapporto arte e scienza, invece, si può scegliere di seguire il laboratorio Arte e scienza: l’artista e la camera oscura, dove si analizza l’uso della camera oscura, rivivendo le esperienze di artisti come Leonardo, Vermeer, Canaletto, fino all’avvento della fotografia.