Topos in fabula: la città come grande libro “vivente”

Il percorso didattico ha coinvolto 10 classi tra primarie e secondarie di primo grado ovvero più di 249 tra bambini e ragazzi nella realizzazione di una città fantastica. Un’esperienza didattica, quella di Topos in fabula, che ha permesso ai partecipanti di conoscere la rete di relazioni esistenti tra i nomi delle strade e le storie di vita che le hanno generate.

Dopo una prima esplorazione della toponomastica della città di Firenze, partendo dal suo cuore più antico fino alla periferia, la ricerca è proseguita attraverso la comprensione delle ragioni storiche che esistono dietro ad un toponimo e ad un odonimo, attivando infine quel processo creativo che ha permesso ad ogni classe di ideare e immaginare la propria città.

Dalla conoscenza all’idea, dall’analisi alla creazione: la scoperta di relazioni tra luoghi della città e i loro nomi ha spinto i partecipanti al confronto e alla collaborazione.02topos

Grazie all’aiuto degli operatori i ragazzi, dopo aver recepito la ricchezza di significati che si nasconde dietro il semplice nome di una strada, hanno avviato la costruzione della loro città immaginaria via dopo via, piazza dopo piazza, vicolo dopo vicolo, storia dopo storia.

L’esercizio creativo della narrazione è stata al centro degli incontri ed è stata per gli insegnanti l’opportunità ideale per creare trasversalità tra le materie curricolari: l’italiano (sviluppando le diverse fasi di creazione di una storia: dall’ideazione fino allo svolgimento del soggetto), la geografia  (generando nomi di luoghi a partire dalle caratteristiche morfologiche del terreno), la storia e in alcuni casi anche all’educazione civica.

I risultati attesi sono stati superati in quanto per alcune insegnanti Topos in fabula è stata l’occasione per approfondire tematiche affrontate con il programma di storia e geografia: andando oltre le richieste del progetto alcuni ragazzi hanno ideato i quartieri della città, ne hanno disegnato gli stemmi e i gonfaloni, hanno intonato e suonato un inno in rima e infine hanno deciso di procedere con la stesura di un vero e proprio statuto cittadino. E’ sicuramente la strada giusta quella percorsa dagli insegnanti che colgono gli spunti forniti dal progetto per farlo diventare vera e proprio opportunità didattica.