La nascita dello Stato italiano. La nazionalità fattore del nuovo equilibrio europeo

Si svolge a Firenze, dal 19 al 22 ottobre, il LXV congresso di Storia del Risorgimento

In occasione dei 150 anni dell’Unità nazionale, il LXV Congresso dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – organizzato d'intesa con la Società toscana per la storia del Risorgimento e la Fondazione Spadolini –  si terrà a Firenze, nei giorni dal 19 al 22 ottobre 2011, e sarà dedicato al tema della nascita dello Stato nazionale.

L’incontro di studio, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, muove dal presupposto che la Nazione italiana ha origini plurisecolari anche se le vicende degli Stati e delle dominazioni che si sono avvicendate nella penisola hanno impedito e ritardato a lungo la possibilità che la Nazione conquistasse l’unificazione politica e amministrativa.

I lavori del Congresso sono volti a comprendere le motivazioni per le quali le forze che per secoli avevano impedito l’unificazione politica della penisola cedono nei singoli Stati preunitari alle ragioni del principio nazionale. Inoltre, anche grazie all’apporto di studiosi stranieri, verranno approfondite le ragioni dell’evoluzione della politica estera delle potenze europee che precostituiscono le condizioni per la nascita del Regno d’Italia in una nuova visione degli equilibri internazionali.

I lavori si apriranno mercoledì 19 ottobre nel Salone dei Cinquecento (palazzo Vecchio – ore 15.30)  con le relazioni di Sandro Rogari su “Origine, sviluppo e consolidamento dell’idea di nazione italiana” e di Ennio Di Nolfo su “La formazione dello Stato unitario italiano nel contesto delle grandi potenze. Da Plombières alla proclamazione del Regno”. Questa prima sessione di apertura sarà presieduta da Romano Ugolini. Il congresso riprenderà la mattina di giovedì 20 ottobre presso la Sala Verde di Palazzo Incontri della Banca Cassa di Risparmio di Firenze (ore 9.30 Via dei Pucci, 1) con una sessione presieduta da Manuel Espadas Burgos e dedicata a “Le potenze europee e la questione italiana”. Il dibattito sarà animato dalle relazioni di  Jerome Grèvy “Il Secondo impero”,  Eugenio G. Biagini “Il Regno Unito”, e Brigitte Mazohl  “L’impero asburgico”.

Sarà dedicata a “Gli Stati preunitari e l’Unità nazionale” la terza sessione, presieduta da Romano Paolo Coppini, che si svolgerà nell’Aula Magna dell’Università di Firenze (Ore 15 e 15 –  Piazza San Marco, 4) e  che vedrà la partecipazione di Franco della Peruta“Il Lombardo Veneto”, Angelo Varni “I Ducati emiliani” e Luigi Lotti “Il Granducato di Leopoldo II”. In questa occasione, alle ore 18, si terrà anche la Consulta dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano.

 

Venerdì 21 ottobre, presso l’ Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze ( ore 9.30 – Via Folco Portinari) alla quarta sessione, presieduta da Zeffiro Ciuffolettie dedicata a “Gli Stati preunitari e l’Unità nazionale” interverranno Giuseppe Monsagrati “Lo Stato Pontificio”, Renata Del Lorenzo “Il Regno delle Due Sicilie” ed Umberto Levra  “Il Regno di Sardegna”.

Infine, nel pomeriggio, la quinta ed ultima sessione,  intitolata “Le idee lunghe del Risorgimento nazionale”si terrà presso l’Auditorium della Regione Toscana (ore 15.15 Via San Gallo). Presiede Gabriella Ciampi; interventi di  Cosimo Ceccuti “Letteratura civile e cultura del Risorgimento”, Francesco Traniello “Chiesa e mondo cattolico italiano di fronte alla questione nazionale” e  Romano Ugolini  “L’idea di Roma”.