La donna di Siviglia: la “nostra” Carmen

È necessario uno spettacolo emozionante e coinvolgente per raccontare la storia della bella sigaraia di Bizet: una storia sulla quale è bene che la comunità di interroghi perché affronta argomenti come l’identità di genere e la violenza, la diversità e il nomadismo culturale come condizioni naturali dell’individuo. La “nostra Carmen”, infatti, è una donna libera che parla di libertà e che diventa, nel corso dello spettacolo, il simbolo di tutte le persone che nel tempo e nella storia hanno combattuto con tutte le loro forze per la loro libertà. Attori e cantanti compariranno sulla scena come una carovana di gitani che intende, come ogni sera, raccontare e raccontarsi la vicenda dell’amore di Don José e Carmen; sullo sfondo una Spagna senza tempo e selvaggia, ma anche l’eterna lotta fra libertà e possesso, fra desiderio e fuga.

In scena: 26/01, ore 10; 27/01, ore 16:30 e ore 20; 28/01, ore 16:30; 30/01, 31/01 e 01/02 ore 20.

Uno spettacolo di Venti Lucenti con il nuovo allestimento Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con la sartoria della Fondazione Maggio Musicale Fiorentino.

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentinoù

Coro delle voci bianche del Progetto  “all’Opera…in campo”

Hanno preso parte al la produzione con il progetto Scuola Lavoro gli studenti del Liceo Dante di Firenze  coordinati dalla prof.  Laura Cianchi, del Liceo Artistico Statale “Leon Battista Alberti” coordinati dalla prof. Beatrice Boldrini,  Liceo Artistico Statale di Porta Romana e Sesto Fiorentino  coordinati dalla prof. Elena Fossi