Due anni di Robot@School alla Nardi

Sono ben due anni che gli alunni dell’attuale 3A della scuola secondaria di 1 gr. “Maria Fiorenza Nardi” hanno come compagni di classi i Lego Mindstorm NXT. Una presenza invadente, quanto divertente! Grazie al progetto Robot@School ragazzi e ragazze, assieme alle prof.sse Colzi e Casini e alla dott.ssa Carlotta Bizzarri, hanno potuto affrontare un percorso di robotica educativa di durata biennale. Il percorso li ha condotti a confrontarsi con la costruzione, la programmazione e la progettazione di piccoli robot, ma anche con le domade socio-culturali che investono le nuove tecnologie ed, in particolare, l’introduzione della robotica nelle attività quotidiane.

Durante il primo anno di lavoro i ragazzi e le ragazze hanno preso confidenza con la costruzione e la programmazione di alcuni prototipi base di robot tra cui: il giocatore di golf, lo sparapalline, il line follower, il telegrafo e il radar. Quindi hanno prodotto materiali testuali, fotografici, video e non solo per raccontare la propria esperienza ed il proprio punto di vista sul lavoro svolto, condividendolo anche su WE:P

Si sono anche intervistati tra loro per far  sapere cosa ne pensavano di questi NXT….

Alla fine si sono inventanti anche dei fumetti….

fumetti1

fumetti2

 

 

 

 

 

Durante il secondo anno invece la sfida è stata più difficile: progettare tre robot diversi che, con sensori e motori, potessero muoversi autonomamente per la scuola  e poter sorreggere uno smartphone o una forocamera che filmasse tutto l’istituto! C’è stato bisogno di pazienza, precisione e autonomia… ma ce l’hanno fatta!

Non si sono cimentati solo con mattoncini, motori, sensori e blocchi di programmazione, ma anche con i libri Asimov, la fantascienza e un pò di scrittura creativa. Sono ne così delle bellissime “Interviste al robot del futuro” che ci regalano scenari tecnologici tutti da immaginare!  Interviste al robot del futuro 3ANardi

E alla fine? Non poteva mancare una bella gita robotica al Centro Enrico Piaggio dell’università di Pisa dove ci sono stati incontri “ravvicinati del primo tipo” con la mano robotica e molto altro ancora…