Dal progetto alla recita di fine anno: Creopoli

Anche se il progetto “Topos in fabula” è ormai giunto al termine, le sorprese non

finiscono… Ringraziamo di questo la classe VA della scuola Santa Maria a Coverciano che ha messo

in scena la storia della città di “Creopoli”.

Complimenti ai giovani e promettenti artisti ed alle prodigiose insegnanti! Grazie per il vostro entusiasmo!

LA CITTA’ DI CREOPOLI

C’era una volta una città chiamata Creopoli dove tutti amavano l’Arte, tutte le arti.

In quella città tutti facevano qualcosa di artistico o in modo artistico. (Via Scuola delle Arti,Via de’ Pittorini,Via del Buffone, Via dei Maglioncini,Via del Sipario, Via dello Scalpello,Via delle Pieghe, Viale della Fantasia, Viale della Creatività,Via de’ Fornelli,Via dei Poeti, Via delle Belle Lettere,Via dei Fiori.)

Tutti vivevano felici, in pace e armonia.Topos_04

Il re Giampietro II era un re che amava l’arte e accoglieva tutti gli artisti nel suo castello.(Piazza del Castello). Aveva fondato una famosa Scuola delle Arti dove venivano a studiare da tutti i paesi del mondo. Quando lui morì salì al trono suo figlio Giampietro III. Lui si provò a fare arte ma combinò un sacco di pasticci: quando scriveva o disegnava rompeva la punta a tutte le matite, un giorno si mise a dipingere…finito il quadro fece qualche passo indietro per osservarlo da lontano e…inciampò, pestò il barattolo di vernice e la vernice schizzò dappertutto, quando si mise a scolpire…all’ultimo colpo di martello tutte le statue si rompevano…un disastro. Decise quindi di smettere di provare a fare l’artista e si recò in visita a una galleria di pitture famose…mentre passava improvvisamente un quadro si staccò dalla parete e gli cadde proprio sulla testa…era troppo!! Decise sull’istante che da quel momento l’Arte era contro di lui.

Decise anche di diffondere fra tutti gli abitanti l’odio per l’arte e infettò tutti con il virus della DISFARTITE…che inoculava nei topi mandandoli in giro per tutta la città. (Via del Topo,Via deigli artisti cercarono di salvarsi e andarono a cercare il Dottorone, famoso medico che cominciò a curare tutti con il “ LATTE DELLA MUCCA CAROLINA”, una mucca pezzata le cui macchie sul manto ricordavano una tavolozza e il “VINO ROSA”, una dolce vino colorato.(Via del Dottorone, Via della Mucca Carolina, Via del Vino Rosa). Gli artisti scapparono nelle periferie della città e crearono di nascosto in una chiesa. Nel chiostro della chiesa c’era un orto e gli artisti impararono a farsi i colori con i prodotti dell’orto: frutta e verdura. (Via della Chiesa-già Via dell’Arte Celata, Via dell’Orto Nascosto,Via degli Artisti.Topos_03

Intanto però il re aveva mandato per la città delle spie e venne così a scoprire l’esistenza degli artisti decise quindi di far portare via ai suoi soldati tutte le statue e le fece impiccare in piazza, sfregiò tutti i quadri e poi li fece gettare nel fiume…l’acqua del fiume diventò di tutti i colori. (Fiume Arcobaleno, Piazza degli Impiccati,Via delle tele macchiate,Piazza Maschere tristi,Via libri Poi decise un’azione finale: ordinò di far gettare nel fiume degli enormi pietroni per farlo straripare e allagare così tutto il quartiere degli artisti, provocando una grande inondazione.(Via dell’Acqua). Ma uno dei suoi soldati che in segreto continuava ad amare l’arte decise di salvare gli artisti e li avvertì delle cattive intenzioni del re, così loro scapparono di notte e si salvarono.(Via del Buon) Si riunirono o poi tutti insieme sotto la giuda di uno di loro, Estrudo l’Auditore che aveva un dono particolare: poteva ascoltare e comprendere la voce delle Muse.(Viale delle Muse, via Tersicore) Le Muse parlarono con Estrudo e gli dissero che erano molto tristi per quello che stava succedendo alla città che loro amavano tanto e decisero che avrebbero aiutato tutti gli abitanti. La notte successiva ,al rintocco dell’Orologio della torre,(Via dell’Orologio) loro avrebbero fatto una grande magia: tutte le statue sarebbero diventare vive e i personaggi sarebbero usciti dai quadri per unirsi agli abitanti formando un grandissimo esercito che avrebbe cacciato il re dalla città. Estrudo parlò agli artisti e spiegò il messaggio delle Muse. Decisero di darsi appuntamento la notte successiva ai piedi della Torre per aspettare il rintocco della campana. E così fu: all’ultimo rintocco la via, già affollata di artisti cominciò a riempirsi di statue personaggi che si erano risvegliati: erano tantissimi..marciarono tutti insieme verso il Castello del re che ,appena fu avvertito dalle guardie del loro arrivo cercò subito di fuggire da un ingresso secondario del castello ma una vecchietta che abitava in quella stradina lo vide e gli lanciò addosso la sua ciantella…subito tante altre vecchiette cominciarono ad affacciarsi alle finestre e , al passaggio del re gli gettavano addosso le loro ciantelle (Via della Ciantella).Topos_01

Intanto l’esercito aveva raggiunto il re…le statue animate lo cacciarono a calci nel sedere dalla città. Tutti festeggiarono la rinascita dell’arte per tutta la notte e per giorni e giorni… e decisero di trasformare il Castello del re in un grandissimo museo pieno zeppo di tante opere. Cambiarono il nome alla Piazza del Castello in Piazza della Rivoluzione e , in ricordo del giorno felice della cacciata del re gli scultori fecero una grande statua che rappresentava le vecchiette che Ogni anno, nel giorno che ricordava la rivoluzione, tutti gli abitanti di Creopoli si riunivano intorno a quella statua e, al rintocco dell’Orologio della Torre lanciavano le loro ciantelle facendo festa.