LCP 2013/14 – Premio per la classe più attiva in We:P

A dicembre 2014 la classe 3^F della Scuola Secondaria di 1°grado G. Carducci ha vissuto un’occasione speciale. Tre intensi incontri sull’arte del fumetto condotti da Chiara Garuglieri dell’Associazione Allibratori.
Questo è stato il ricco premio che la classe ha vinto perché più attiva su We:P nell’edizione 2013/2014 di Leggere, che piacere!

Ecco il resoconto di Chiara alla fine dei tre incontri svolti:

“Nel primo incontro abbiamo indagato le differenti tipologie di fumetto a seconda della provenienza geografica, e visionato alcune tavole per capire come nasce una storia a fumetti a partire da un testo fino alla tavola definitiva; abbiamo inoltre “smontato” una tavola a fumetti per comprenderne gli elementi essenziali, tra cui i balloon e le inquadrature, e il ruolo del personaggio nella storia.

Ho chiesto poi ai ragazzi di presentarsi attraverso un personaggio, disegnato a loro piacere, anche attraverso una stile non realistico, che parlasse di loro stessi attraverso i balloon. Questa proposta ha creato i consueti momenti di difficoltà per chi affermava di non saper disegnare, ma poi è stato svolto con molta partecipazione e attenzione da parte dei ragazzi, che hanno creato degli alter-ego molto personali.

Nel secondo incontro abbiamo quindi approfondito gli elementi costitutivi del fumetto e le differenti tipologie di costruzione della tavola e di inquadrature, analizzando l’espediente dello zoom che gli autori di fumetto utilizzano all’inizio delle storie per mostrare la scena da un punto di vista ampio fino a stringere su un particolare, e nella parte laboratoriale abbiamo lanciato il tema su cui lavorare: “IL FUOCO DENTRO”.

I ragazzi avrebbero disegnato un fumetto in cui loro stessi erano protagonisti, e avrebbero incontrato uno strano personaggio che gli proponeva di andare in un mondo fantastico dove avrebbero potuto realizzare il loro desiderio più grande; dopodichè potevano scegliere se restare nel mondo immaginario oppure tornare nel mondo reale. La storia aveva uno sviluppo a loro piacere, l’unica consegna era quella di iniziare con un’inquadratura a zoom che occupasse la prima tavola.

Il tema è stato accolto con molto interesse dai ragazzi, e nel terzo incontro ci siamo confrontati in classe sulle storie disegnate da ciascuno di loro: ognuno leggeva la propria storia, parlava dei dubbi e delle difficoltà in particolari passaggi narrativi, e i compagni commentavano e consigliavano come proseguire in caso di blocchi o perplessità.

Complessivamente una maggioranza dei ragazzi hanno completato la storia, e alcuni avevano la tavola finale da completare, ma tutti hanno parlato di argomenti molto personali e interiormente coinvolgenti, tra cui il sogno di diventare dottore o architetto, di avere un fidanzato/a, di sentirsi accettato nella società, di poter vedere la propria famiglia riunita, ma anche di diventare un calciatore famoso, di poter mangiare tutti i dolci senza ingrassare, di vivere in un mondo dove non c’è la scuola perché non c’è bisogno di studiare.”

Di seguito una foto-gallery realizzata durane l’attività.