Collezionando la Scienza. Riflessioni sulla Sezione di Mineralogia e Litologia del Museo di Storia Naturale

    

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  Una riflessione sul nuovo aspetto della Sezione di Mineralogia e Litologia del Museo di Storia Naturale di Firenze, in via La Pira 4. La riapertura di questa Sezione è un evento che si colloca all’interno del progetto Firenze Scienza perché mostra le collezioni storiche attraverso un’esposizione completamente rinnovata sia nell’allestimento che nel criterio espositivo.

 

 In particolare, quest’ultimo è più vicino alle esigenze della didattica; espone bellissimi reperti mineralogici e petrografici in un percorso che parte dal sistema solare per passare alla struttura della nostra Terra, attraverso una dinamica illustrazione delle maggiori famiglie delle rocce, per poi dedicare buona parte dell’allestimento alle proprietà e caratteristiche chimiche e fisiche dei minerali. Il percorso, oltre ad illustrare le principali famiglie sistematiche dei minerali, termina con vetrine dedicate all’uso dei minerali e alle maggiori raccolte di cristalli in territorio toscano. L’ultima parte del grande salone, che ospita tutta la collezione, si apre con una bellissima vetrina cubica dedicata alla collezione Medicea di pietre lavorate comprendente circa 700 esemplari di pietre dure, sia lucidate che lavorate, parte delle quali figurano negli inventari del XVI secolo e parte prodotte nell’antica scuola di glittica nei giardini di S. Marco alla metà del ‘500.

 

La nuova esposizione è un esempio illuminante di come una collezione storica possa diventare un mezzo di diffusione del sapere scientifico ad un ampio pubblico, lasciando da parte il vecchio criterio espositivo basato prevalentemente sull’aspetto classificativo e sistematico della mineralogia, criterio di complessa lettura e quindi, prevalentemente rivolto a studenti e ricercatori universitari.  

 

In particolare, quest’ultimo è più vicino alle esigenze della didattica; espone bellissimi reperti mineralogici e petrografici in un percorso che parte dal sistema solare per passare dalla struttura della nostra Terra, attraverso una dinamica illustrazione delle maggiori famiglie delle rocce, per poi dedicare buona parte dell’allestimento alle proprietà e caratteristiche chimiche e fisiche dei minerali. Il percorso, oltre ad illustrare le principali famiglie sistematiche dei minerali, termina con vetrine dedicate all’uso dei minerali e alle maggiori raccolte di cristalli in territorio toscano. L’ultima parte del grande salone, che ospita tutta la collezione, si apre con una bellissima vetrina cubica dedicata alla collezione Medicea di pietre lavorate comprendente circa 700 esemplari di pietre dure, sia lucidate che lavorate, parte delle quali figurano negli inventari del XVI secolo e parte prodotte nell’antica scuola di glittica nei giardini di S. Marco alla metà del ‘500.

 

La nuova esposizione è un esempio illuminante di come una collezione storica possa diventare un mezzo di diffusione del sapere scientifico ad un ampio pubblico, lasciando da parte il vecchio criterio espositivo basato prevalentemente sull’aspetto classificativo e sistematico della mineralogia, criterio di complessa lettura e quindi, prevalentemente rivolto a studenti e ricercatori universitari.  

 

Oltre a questo riallestimento,  il Museo di Storia Naturale esprime, in una bellissima mostra “CRISATLLI” presso la Sezione “La Specola”, un ulteriore modo di vedere ed apprezzare una collezione di reperti mineralogici di elevatissimo pregio, attraverso un alternativo criterio espositivo che si rivolge al pubblico mettendo in evidenza l’aspetto della meraviglia e della bellezza espressa dalla natura nella diversità del mondo dei minerali.

La visita della rinnovata Sezione di Mineralogia e Litologia è un prezioso spunto per la realizzazione del lavoro multimediale nell’ambito del Concorso “Collezionando la Scienza” e per questo si invitano tutti i partecipanti ad intraprendere questo nuovo percorso espositivo .

 

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