La logica del coding: un percorso alla scoperta del ragionamento che si cela dietro al funzionamento del computer e delle applicazioni digitali

L

ogica e sviluppo delle capacità di problem solving sono gli obiettivi del percorso che si propone di avvicinare i ragazzi alle basi della programmazione.
I costrutti logici tipici della programmazione vengono introdotti e spiegati in modo da poter essere riconoscibili anche in altri contesti (il linguaggio parlato, le regole di un gioco…); in tal modo lo studente è chiamato ad astrarre dal singolo contesto ed essere in grado di riutilizzare gli schemi del ragionamento analitico in modo corretto.
L’utilizzo del coding (in particolare del linguaggio di programmazione scratch) come supporto all’attività contribuisce infine allo sviluppo di una maggior consapevolezza nell’utilizzo delle nuove tecnologie.

 L’iniziativa è così articolata:

Per gli insegnanti
Un incontro di presentazione del percorso della durata di 1h

Per le classi

Quattro incontri in classe di 2 ore
1° incontro I ragazzi saranno accompagnati alla scoperta dei concetti di algoritmo, computer, linguaggio di programmazione ed saranno introdotti giocando ad alcuni concetti tipici dell’informatica teorica e della logica formale.

2° incontro Con una lavagna LIM, i ragazzi approfondiranno i concetti introdotti nella prima lezione e inizieranno ad introdurre il linguaggio scratch, mostrando come i concetti formali appresi in precedenza che possono essere implementati con un computer.

3° incontro In aula computer, divisi in piccoli gruppi, i ragazzi si esercitano con scratch ed iniziano ad imbastire la struttura di base di un videogioco.

4° incontro Il codice del gioco viene terminato e reso disponibile on line

Le metodologie usate sono:
1) Teaching through play: nella prima parte dell’attività i ragazzi sono chiamati a partecipare in prima persona alla risoluzione di problemi formali, presentati sotto forma di puzzle da risolvere, interagendo con il docente in modo giocoso e divertente.
2) Learning by doing: lo studente in prima persona impara a conoscere attraverso il gioco e poi mette in pratica i concetti appresi. I gruppi svilupperanno infatti un loro codice software, ottenendo così un vero e proprio prodotto originale dell’attività.
3) Cooperative learning: una parte dell’attività è svolta in piccoli gruppi. Questo stimola le capacità organizzative e di dialogo con gli altri, e pone il ragazzo in una dimensione non più individuale. Questo è particolarmente importante per attività che si collocano in un contesto, quello matematico-informatico, tradizionalmente vissuto individualmente a livello scolastico, cosa che non corrisponde affatto alla prassi scientifico professionale.

Info e Contatti

Cod. 79Leggi la scheda su le Chiavi della Città

Destinatari: scuola secondaria di 1° grado.

referente Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, Servizio Attività Educative e Formative, Uf?cio Progetti Educativi, 055 2625788

predisposto da PortaleRagazzi.it di Ente Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con Terza Cultura Soc. coop.

sede Ente Cassa di Risparmio di Firenze Via Bufalini, 6 – Firenze

Tel. PortaleRagazzi – Ente C.R.F. 055 5384856

web/e-mail www.portaleragazzi.it, www.we-p.it / info@portaleragazzi.it

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