L'originale identità della Firenze antica e moderna

La grande concentrazione di opere d’arte in una città che, come Firenze, attrae masse ingenti di turisti-visitatori non sempre costituisce un vantaggio per l’effettiva comprensione del valore storico ed estetico del suo patrimonio artistico.

La difficoltà di accedere nei principali musei e il disagio provocato dal continuo afflusso di un pubblico non sempre predisposto ai tempi necessari alla lettura di un quadro, di una scultura, di una architettura, spesso scoraggiano il visitatore più attento e meditativo, come pure impediscono la corretta percezione dell’immagine e del contesto in cui essa è destinata ad esprimere i suoi molteplici significati. Ne scaturisce la necessità di recuperare, oltre la ‘barriera’ delle masse turistiche, l’originale identità della Firenze antica e moderna, la qualità del suo tessuto urbano, l’organico sistema delle sue collezioni, la traccia delle presenze che attraverso i secoli hanno reso fondamentale la sua presenza nel panorama europeo delle arti; le tappe, insomma, di una continuità che, innervando in un passato illustre le proprie radici culturali, cerca oggi di alimentare nuove risorse nell’ambito degli indirizzi contemporanei.

La creazione di un luogo, pur virtuale, capace di mettere in relazione fra loro i temi appena indicati e di far conoscere protagonisti e istituzioni già da tempo impegnati nella riqualificazione dei percorsi artistici della città, può contribuire non poco alla riscoperta moderna della storia e, di conseguenza, alla definitiva maturazione di una sensibilità rivolta alla salvaguardia dell’ingente patrimonio di Firenze e alla sua efficace promozione, secondo il dettato di un’illustre tradizione didattica sorta proprio in Toscana negli anni Sessanta del secolo scorso: “conoscere per conservare”. Da questi presupposti, offerti come materia di riflessione soprattutto al mondo della scuola, il portale che qui si presenta intende proporre la lettura interdisciplinare delle diverse manifestazioni artistiche, suggerendo riflessioni e percorsi di ricerca strettamente connessi con i progetti formativi in atto, indicando via via l’attuarsi di eventi particolarmente innovativi nel campo della cultura figurativa contemporanea, cercando infine di instaurare un sistema permanente di colloquio e di scambio sui principali temi del nostro tempo che divenga anche tramite di rinnovate interpretazioni dell’arte del passato.

L’analisi dell’arte d’oggi, a cominciare dalle prime avanguardie sino agli esiti concettuali e performativi che caratterizzano l’intricato panorama degli odierni eventi espositivi internazionali, costituirà dunque il principale obbiettivo di questo dialogo interattivo, senza mai dimenticare di sottolineare i nessi che collegano l’esperienza scolastica con i fatti della contemporaneità: l’indagine sui materiali, le affinità con la scienza e con la fisica, le risorse della gestualità, il predominio del mezzo fotografico e televisivo, la congiunzione arte-moda, l’urgenza dei drammi sociali.

In questo modo, cioè garantendo il costante aggiornamento sulle poetiche dell’arte contemporanea e sulle modalità di lettura adeguate alle diverse fasce dell’utenza scolastica, sarà possibile avviare un proficuo dibattito sui temi sopra ricordati e sollecitare nello stesso tempo una revisione critica dell’arte del passato finalmente liberata dalla retorica del capolavoro ed immessa nello stesso processo culturale ed estetico che contraddistingue l’esperienza degli artisti contemporanei.

Un esercizio di analogia che faciliterà senz’altro l’avvicinamento dei giovani all’opera d’arte perchè letta nel flusso della continuità, nell’avvincente susseguirsi di epoche e di stili che conduce alla città moderna e alla sua controversa identità.

di Carlo Sisi*

*Presidente del Museo Marino Marini, Firenze