L'Archivio di Stato

altL’archivio di Stato di Firenze nasce nel 1852 con un decreto del granduca Leopoldo II di Toscana del 20 febbraio, con sede nella fabbrica degli Uffizi. Fin dalle sue origini è stato evidenziato il carattere storico dell’istituzione con l’ordinamento materiale degli archivi, la cui sequenza doveva rispecchiare la storia di Firenze e della Toscana.

Dopo l’Unità di Italia l’Archivio ha poi iniziato ad accogliere i versamenti delle carte degli uffici periferici dello Stato (Stato Civile, Archivio della Prefettura, Uffici giudiziari, Catasto Toscano). Negli anni Cinquanta del Novecento si presenta il problema della mancanza degli spazi, accentuata poi dalle perdite e dal danneggiamento del materiale documentario con l’Alluvione del 4 Novembre del 1966. La sede attuale in piazza Beccaria, nell’ edificio progettato da Italo Gamberini, è stata inaugurata ufficialmente il 4 febbraio 1989.

Attualmente l’Archivio di Stato dispone anche di un deposito aggiuntivo a Sesto Fiorentino e conserva più di 600 fondi, per un totale di oltre 75 Km di documenti, dall’VIII sec. ai nostri giorni. Varie sono le tipologie di documentazione conservate: carteggi, diplomi, codici miniati, statuti, disegni, carte nautiche e geografiche che recano iscritta la memoria storica delle vicende politiche, sociali, culturali e artistiche di Firenze e della Toscana e che fanno dell’Archivio di Stato di Firenze un punto di riferimento per ricercatori di tutto il mondo.