L’abitudine e l’importanza di scrivere lettere

Quante cose possiamo capire da poche righe di una lettera. Oggi non siamo molto abituati a scrivere a qualcuno pensando che magari ci leggerà fra qualche giorno: e-mail, messaggini, sono pensati per arrivare veloci e chiedono risposte immediate.

Scrivere una lettera invece è stato per lungo tempo considerato non soltanto l’unico modo per dare notizie di sé quando si era lontani (in viaggio, alla guerra), ma anche un’arte: scrivendo spesso i nostri antenati raccontavano storie, cercavano di convincere qualcuno, usando tutti gli strumenti che potevano trovare per essere presi sul serio. Addirittura ci sono stati scrittori che hanno fatto finta di aver trovato delle lettere e ci hanno inventato sopra una vicenda romanzesca. Pensate che c’è un romanzo che si chiama proprio Le ultime lettere di Jacopo Ortis, che si basa sulla finzione che un uomo pubblica le lettere di un amico molto sfortunato (ma sono moltissimi e bellissimi i carteggi, così si chiamano, sia veri sia inventati).  Tutte le lettere di Verdi (quelle che non sono state distrutte o sono state perse) sono state custodite, in mille posti, archivi, biblioteche, musei e attraverso la lettura di questi si possono sapere molte cose.

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