Internet safer day: L'Italia e la protezione sul web

Oggi si celebra Safer Internet Day con oltre 100 iniziative in 30 paesi europei che aderiscono al Programma  Safer Internet.

In Italia sia Google che Yahoo hanno organizzato, insieme alla Polizia Postale e ad altri enti locali, incontri nelle scuole per sensibilizzare alla navigazione sicura, al cyberbullismo e alla reputazione digitale.

Per l’occasione Microsoft ha pubblicato i dati di una ricerca sull’indice di sicurezza della navigazione sul web per i bambini e i ragazzi in diversi paesi europei e mediorientali. L’Italia risulta al di sotto della media dei paesi presi come campione.

Secondo questa ricerca solo  il 2% degli internauti italiani sono consapevoli della Rete, dei suoi rischi e dei modi per proteggersi. Molti utenti risultano vulnerabili soprattutto su socialnetwork perchè non sanno difendersi da furti di identità e cybercriminalità. I più giovani monitorano la propria identità online attraverso i motori di ricerca, ma i più informati sulla protezione online risultano i 30-40 enni.

Per quanto riguarda i bambini è stata redatta la prima carta internazionale per i bambini in Internet “La carta di Alba” del 2008 che verrà presentata alla Commissione bicamerale per l’infanzia per essere trasformata in progetto di legge. Ecco qui riassunti i 12 punti fondamentali della Carta di Alba:

“CARTA DI ALBA”

1. La tutela dei diritti deve essere pari nel mondo virtuale come nel mondo reale, unicum inscindibile.

2. È indispensabile rafforzare una vigilanza istituzionale, su base internazionale, che assicuri un costante monitoraggio delle comunicazioni digitali per garantire ai minori un ambiente sicuro.

3. È fondamentale che le Istituzioni si dotino di siti protetti e agevolmente fruibili dai minori.

4. È necessario che, sin dalla commercializzazione, le tecnologie digitali contengano indicazioni chiare sui rischi a cui i minori vanno incontro utilizzandole, nonché indirizzi digitali, a cui rivolgersi in caso di bisogno di aiuto e/o per difendersi da tali rischi.

5. Occorre promuovere nei programmi scolastici, sin dalla scuola primaria, percorsi di formazione miranti all’impiego efficace e sicuro degli strumenti di comunicazione digitale.

6. È fondamentale garantire agli educatori di ogni livello un aggiornamento costante sull’utilizzo delle tecnologie digitali.

7. È auspicabile che gli ISP (Internet Service Providers) adottino tutte le soluzioni tecnologiche e organizzative necessarie a definire un utilizzo sicuro del web da parte dei minori.

8. È indispensabile che ISP e gestori di telefonia mobile collaborino costantemente con le Istituzioni per favorire il contrasto e la prevenzione degli abusi online sui minori.

9. È importante che i gestori di servizi Internet si responsabilizzino riguardo l’utilizzo da parte dei minori, obbligandosi a salvaguardarli nel modo più efficace e con tutti i mezzi a loro disposizione.

10. È utile che i progettisti di strumenti, delle nuove tecnologie sulla mente. Il mondo della ricerca pubblica e privata dovrebbe impegnarsi a fornire un contributo utile ed univoco alla comprensione dei meccanismi psico-neurologici connessi all’uso dei nuovi media da parte dei minori.

12. È fondamentale che Università, Istituti e scuole superiori s’impegnino ad inserire nei programmi didattici, dedicati alle professioni medico- neuropsichiatriche, socio-assistenziali, sociologiche, psicologiche, educative e di scienza della comunicazione, corsi di specializzazione sull’impiego dei nuovi media da parte dei minori”.