Vivere in Firenze capitale d’Italia

Nel 1865 il trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze costringe la città toscana a ripensare il proprio arredo urbano e le abitudini di vita dei suoi cittiadini, per adeguarle al suo nuovo status. Il trasferimento della corte sabauda e del ceto impiegatizio piemontese in città comporta di necessità la costruzione di nuovi alloggi, la destinazione dei principali edifici cittadini a sedi di ministeri e di uffici centrali del Regno, ma anche un mutamento nell’offerta di beni e servizi.

Novità

Destinatari: seconda classe della scuola secondaria di primo grado

Referente: Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze
Programma in collaborazione con: Ente Cassa di Risparmio di Firenze – Portale Ragazzi (www.portaleragazzi.it)
Coordinamento scientifico: Massimo Marcolin ed Elisabetta Stumpo, Museo dei Ragazzi di Firenze; Alessandra Cavallini, Portale Ragazzi – Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Sede: in classe
Web: www.palazzovecchio-museoragazzi.it
 

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Nel 1865 il trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze costringe la città toscana a ripensare il proprio arredo urbano e le abitudini di vita dei suoi cittiadini, per adeguarle al suo nuovo status. Il trasferimento della corte sabauda e del ceto impiegatizio piemontese in città comporta di necessità la costruzione di nuovi alloggi, la destinazione dei principali edifici cittadini a sedi di ministeri e di uffici centrali del Regno, ma anche un mutamento nell’offerta di beni e servizi.

I sobri negozi fiorentini devono aggiornare le loro vetrine per sostenere la concorrenza dei fornitori della Real Casa con gli arredi sfarzosi e le mostre di merci raffinate. I fiorentini, che erano soliti recarsi al caffè la domenica per sorseggiare il caffelatte, scoprono la cioccolata in tazza e il gianduiotto, portate dal piemontese Enrico Rivoire

che cosa si fa    
laboratorio in classe: Con l’ausilio di un multimediale iconografico e a brani di scrittori che descrivono la vita quotidiana a Firenze nel secondo Ottocento, i ragazzi sono invitati a fare un viaggio nel proprio passato, scoprendo come l’atmosfera un po’ provinciale della Firenze lorenese lasci il posto – non del tutto e non senza qualche resistenza – alla vita mondana di una moderna capitale.

 

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Come prenotare
le prenotazioni si effettuano dal 15 settembre 2010 a maggio 2011, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per prenotare è necessario telefonare al call centre educativo dell’Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze al numero 055 2616788, dal lunedì al venerdì, nell’orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30, o inviare una mail a didattica.museoragazzi@comune.fi.it

durata: tre ore al mattino (per due classi)

orari: martedì alle 09.30 | mercoledì alle 09.30 | venerdì alle 9.30

periodo: da ottobre 2010 a giugno 2011

attività gratuita

indicazioni particolari    
L’attività può essere prenotata solo da due classi in contemporanea. L’attività richiede la presenza di un ambiente adeguato per le proiezioni
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