Misurare la Terra nell’età delle scoperte

Nell’età delle esplorazioni geografiche del XV e del XVI secolo i marinai erano costretti a fare a meno degli importanti punti di riferimento che nei secoli precedenti venivano utilizzati, quando nella navigazione si rimaneva a contatto visivo con la costa. Ora occorreva, invece, calcolare il punto nave, cioè misurare la propria posizione riferendosi al Sole o alle stelle.

Destinatari: seconda e terza classe della scuola secondaria di primo grado

Referente: Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze
Programma in collaborazione con: Ente Cassa di Risparmio di Firenze – Portale Ragazzi (www.portaleragazzi.it)
Coordinamento scientifico: Massimo Marcolin (ricerca.museoragazzi@comune.fi.it), Museo dei Ragazzi di Firenze; Alessandra Cavallini, PortaleRagazzi – Ente Cassa di Risparmio di Firenze
Sede: in Palazzo Vecchio
Webwww.palazzovecchio-museoragazzi.it

{jkefel kefelui=[tabs] title=[SCHEDA DESCRITTIVA]}

Nell’età delle esplorazioni geografiche del XV e del XVI secolo i marinai erano costretti a fare a meno degli importanti punti di riferimento che nei secoli precedenti venivano utilizzati, quando nella navigazione si rimaneva a contatto visivo con la costa. Ora occorreva, invece, calcolare il punto nave, cioè misurare la propria posizione riferendosi al Sole o alle stelle.

Allo strumento di misura più antico – la mano – con cui il marinaio rilevava l’altezza delle stelle, si affiancano nuovi strumenti per la misura del cielo e delle terre: astrolabi, radi latini, archipenzoli, baculi, quadranti, compassi… la maggior parte dei quali veniva impiegata sia per le osservazioni astronomiche, che per le rilevazioni del punto nave in alto mare, come pure per le misurazioni delle distanze e delle altezze degli edifici e per la costruzione prospettica di scenografie per le feste e rappresentazioni allestite alla Corte medicea.

CHE COSA SI FA
nel  Museo di Palazzo Vecchio: partecipazione alla riflessione sul tema in oggetto grazie al supporto di un multimediale iconografico che si accompagna a  esperienze di misurazione utilizzando repliche di antichi strumenti

{jkefel title=[INFORMAZIONI UTILI]}

Come prenotare: le prenotazioni si effettuano dal 15 settembre 2010 a maggio 2011, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per prenotare è necessario telefonare al call centre educativo dell’Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze al numero 055 2616788, dal lunedì al venerdì, nell’orario 9.30-13.00 e 14.00-16.30, o inviare una mail a didattica.museoragazzi@comune.fi.it

Costi: dal 1 ottobre 2010 al 31 gennaio 2011 il costo per partecipare a ogni attività di laboratorio è di 1,50 euro a ragazzo, mentre gli accompagnatori hanno diritto all’ingresso gratuito L’obiettivo è quello di incentivare la fruizione dei beni culturali nei mesi di cosiddetta bassa stagione, soprattutto al fine di offrire alla scuole un servizio di migliore qualità rispetto a quello che può essere erogato durante i mesi di intensa fruizione dei musei e della città da parte dei turisti. Dal 1 febbraio 2011 il costo di partecipazione a ragazzo nei musei è di 2 euro, mentre gli accompagnatori hanno diritto all’ingresso gratuito


Orari: giovedì e venerdì alle 9.30 e 11.00

Durata: un’ora e trenta minuti

Periodo: da ottobre 2010 a giugno 2011

Indicazioni particolari
Per chi voglia approfondire il tema della storia della geografia, aggiungendo anche l’evoluzione ottocentesca della moderna cartografia, l’Archivio di Stato di Firenze – in collaborazione con l’Associazione Museo dei Ragazzi – propone alla classe la partecipazione a Il linguaggio delle carte geografiche per registrare i cambiamenti di Firenze, da città arroccata nelle mura medievali a “metropoli” di rango europeo, attraverso i  cambiamenti del linguaggio delle carte geografiche che la rappresentano non più in forme di disegno di artista ma in forme geometriche, “particellari”.

L’attività è gratuita; prevede due incontri con gli insegnanti e uno con la classe al mercoledì mattina, previa prenotazione all’Assessorato all’Educazione – Progetti Educativi 055.2625685, nelle aule della Scuola di Archivistica paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Firenze.

{/jkefel}